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Festa dell’Uva Erbaluce

Festa del Comune di Caluso

La Festa dell’Uva Erbaluce è il rinomato appuntamento dedicato alla tradizione e alla produzione vitivinicola calusiese i cui protagonisti sono l’Uva proveniente dal vitigno autoctono  Erbaluce di Caluso e i vini Caluso Passito, Caluso Spumante ed Erbaluce di Caluso (dal 1967 DOC e dal 2010 DOCG)
Organizzata per la prima volta nel 1934, la Festa nel corso degli anni ha unito la passione per la tradizione alla valorizzazione e al rilancio dei prodotti enogastronomici calusiesi diventando un’importante momento di incontro con altre realtà produttive tipiche del Canavese. 
E non solo…… 
Ogni edizione è un intreccio di tradizione, iniziative enogastrononiche, spettacoli musicali e coreografici, mostre e novità.

La Festa dell’Uva Erbaluce ricorre a cavallo della terza domenica di settembre.

Curiosità

Mural - Caluso, Piazza Ninfa Albaluce

… sulla sommità più alta di Caluso, quando il tempo non era ancora tempo, dall'unione del Dio Sole con l'amata Alba nacque una bellissima Ninfa dagli occhi color del cielo.

Il suo nome era Albaluce e crebbe sui colli ed in riva al grande lago. Il popolo iniziò a conoscere la fama di questa splendida ragazza ed ad offrirle libagioni nel tempio eretto sul luogo della sua nascita.
Così nacque il culto a lei dedicato che, all'inizio dell'autunno vedeva riunirsi il popolo davanti al grande prato di fronte al tempio per festeggiare l'abbondanza del raccolto. Ma soprattutto per propiziare i favori della Ninfa Albaluce per un mite inverno.
La Ninfa, allora, uscita dal lago su un cocchio dorato trainato da due splendidi cigni, si univa alla tribù in festa per un lungo corteo tra i boschi fino all'imbrunire, quando felice, ritornava con il suo cocchio alla pace del lago.

La leggenda vuole che il vitigno Erbaluce nasca da un arbusto bagnato dalle lacrime della Ninfa, commossa dall'amore e dalla devozione a lei riservata dal suo popolo.

Il nome Albaluce, secondo l'interpretazione di Giovanni Donna d'Oldenico proviene dai termini latini ALBA e LUX, i quali richiamano il colore bianco e la luce, da ricollegarsi al colore del vino, denominato successivamente Erbaluce, da Erbalus, ossia un probabile adattamento al piemontese.

I rioni di Caluso, insieme alle frazioni, sono protagonisti centrali della Festa dell'Uva, partecipando attivamente con la creazione di carri allegorici, la preparazione di piatti tipici e l'organizzazione di eventi legati alla tradizione locale. I rioni storici di Caluso sono: il Pescarolo, il Rua, il Rosario, la Riva e il Frêta, a cui si aggiungono le frazioni di Rodallo, Arè, Vallo e Carolina. Durante la festa si svolge un "Palio dei Rioni" che culmina con la sfilata di chiusura. 

Ogni rione e frazione ha una propria storia e tradizione e la loro partecipazione rafforza il senso di comunità, la collaborazione e lo spirito di squadra.

GUARDA SULL PIANTINA DOVE SI TROVANO I RIONI

Caluso e i suoi 5 rioni:

Pescarolo: parte dal vecchio municipio. Si estende per via Micheletti, via San Giorgio, via Piave,  via Trento, via Brissac, via Crose.

Rua:parte dal vecchio municipio. Si estende per via Micheletti, via Marconi, via Rua e via Brissac.

Rosario: parte dal vecchio municipio. Si estende per via Bettoja, via Morteo, via San Calocero, via San Francesco d’assisi, via Trento, corso Torino, via Montello, via Olivetti.

Freta: parte dal vecchio municipio. Si estende per via Sant’Andrea, via San Clemente, via Belvedere, via Guala, via Petiti, via Camino, via Falchetti, via Diaz, via Mattirolo.

Riva: parte dal vecchio municipio. Si estende per via Roma, via Mottini, via Vittorio Veneto, viale Europa, via Primino Frassato, via Martiri d’Italia.

Tra le presenze immancabili e parte integrante della Festa dell'Uva di Caluso vi è la Banda Musicale di Caluso, con una storia bicentenaria alle spalle.

I primi documenti risalgono al 1827 con l'atto costitutivo della Società Filarmonica fondata da un gruppo di appassionati musicologi e di suonatori dilettanti calusiesi, ma pare che già all'inizio dell'ottocento vi fosse un gruppo di musicisti che rappresentavano un punto di riferimento per i giovani calusiesi.

La funzione sociale ma anche educativa della Banda cittadina venne subito rilevata, in quanto rappresentava sia un mezzo per divulgare la musica, sia un'occasione di vita associativa.

Negli anni la Banda Musicale di Caluso si è fatta patrimonio della comunità, presenziando a tutti gli eventi: religiosi e laici, come la Festa dell'Uva, inserendosi tra le presenze storiche della manifestazione.

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Parte immancabile della Festa dell'Uva è il Consiglio Grande della Credenza Vinicola di Caluso e del Canavese, une storica confraternita calusiese nata nel 1968 volta a fornire un nuovo slancio ai vini canavesani che solo l'anno prima avevano ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata.

In epoca medievale, la credenza era una specie di Consiglio Comunale, in cui i membri si riunivano per decidere su varie questioni che riguardavano la collettività. A Caluso questo consiglio era retto da due Consoli che venivano eletti annualmente e che si occupavano di leggi che molto spesso riguardavano il vino, pertanto fu questa la motivazione che spinse a scegliere il nome Credenza Vinicola per la confraternita. Si tratta quindi di un sodalizio che da una parte evoca gli antichi ordinamenti canavesani e dall'altra si pone nell'ottica di valorizzazione e di promozione dell'Erbaluce e dei vini canavesani.

Durante la Festa dell'Uva gli Assennati Credentari e le Madame della Credenza sfilano con toghe verdi e dorate, apportando quindi anche una nota di colore e folklore alla manifestazione.

tra le iniziative proposte dalla Confraternita vi sono conferenze ed eventi culturali legati al vitigno Erbaluce e al concetto di terroir, oltre al premio Maestro Vignolant, rivolto ai viticoltori canavesani che secondo i criteri di giudizio hanno dedicato maggiori cure ai propri vigneti, al fine di mettere in risalto il duro lavoro che la vigna richede.

 

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Nel 2014 nasce l'Ordine delle Ninfe, composto dalle signore che hanno in passato rappresentato la leggendaria figura, con l'obiettivo di mantenere viva la figura della Ninfa e di partecipare in maniera attiva alla sua elezione.

Il nome della futura Ninfa è oggetto di massima segretezza, pertanto è richiesta non solo da parte della ragazza stessa ma anche della commissione eleggente e dell'Ordine delle Ninfe molta riservatezza, per rendere l'attesa dell'elezione ufficiale più avvincente. Il giorno della festa, ossia la terza domenica di settembre, a mezzogiorno, dal balcone del vecchio Municipio, la nuova Ninfa Albaluce viene eletta ufficialmente di fronte alla folla acclamante, dando luogo a uno dei momenti più attesi della manifestazione.

La Ninfa Albaluce uscente cede la corona, la fascia e il tradizionale scettro chiamato, per via della sua forma, "tirabosson", che significa "cavatappi", a seguire entra ufficialmente a fare parte dell'Ordine delle Ninfe mediante la cerimonia di vestizione sulla scalinata esterna del vecchio Municipio.

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Festa dell'uva 2025

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Contatti

A.P.S.T. Pro Loco di Caluso

Piazza Valperga, 2 - 10014 Caluso (TO)

apstprolococaluso@libero.it

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Feste e Fiere

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