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Regione Piemonte

Descrizione

Palazzo Valperga di Masino - Spurgazzi

Sorto nella parte antica del paese come residenza dei signori di Caluso, ne occupava una posizione dominante in quanto era situato lungo il lato meridionale dell’unica piazza allora esistente.
Nel corso dei secoli esso ha subito numerose trasformazioni che ne hanno via via ingrandito la struttura e di conseguenza il prestigio. Il suo porticato esterno verso la piazza ed uno interno verso il cortile, fu fatto costruire nella seconda metà del XIII° secolo dai conti di Biandrate, signori di Caluso.
Questi ne mantennero la proprietà anche dopo che negli anni Venti del secolo successivo cedettero il feudo calusiese a Filippo di Savoia-Acaja in cambio di quelli di Corio e di Rocca.
A metà Cinquecento essi lo vendettero ai Morra, consignori di Candia , i quali sul finire del secolo, dopo la sua ristrutturazione con chiusura del portico verso la piazza, lo alienarono a loro volta ai Valperga di Stremi, che nel frattempo avevano acquisto il feudo di Caluso, elevato allora a marchesato.
Agli inizi del Seicento passò come bene dotale ai conti Scaglia di Verrua, i quali, pur utilizzandolo come residenza estiva, vi compirono notevoli lavori di abbellimento. Sul lato di Ponente vi fecero costruire una manica lunga per il personale di servizio e per separare la parte rustica con le scuderie ed i magazzini dagli appartamenti signorili, mentre su quello di Levante vi fecero impiantare un giardino.
A questo scopo fu chiuso un tratto della strada che metteva in comunicazione la piazza del paese con la porta detta di Vignale e contemporaneamente fu innalzato il possente muro di contenimento lungo il suo lato di Mezzogiorno.
Nella seconda metà del secolo, forse in occasione delle nozze di conte Augusto Manfredo con Giovanna Battista d’Albert del Luynes, si provvide alla decorazione delle sale del piano nobile, di cui, nel corso dei recenti lavori di restauro, sono emersi alcuni significativi lacerti
E’ verosimile ritenere che si tratti dell’opera di un pittore formatosi alla scuola dei Recchi, celebri maestri luganesi.
Estintasi la famiglia Scaglia di Verruca ad inizio Settecento, seguì, per la successione, una lunga vertenza giudiziaria che si concluse solo nel 1729 con l’assegnazione del feudo di Caluso e del relativo palazzo nobiliare ai conti Valperga di Masino.
Nella seconda metà del secolo per rendere ancor più prestigiosa la residenza calusiese il conte Carlo Francesco, che nel 1870 era stato nominato viceré di Sardegna, decise non solo di ampliare l’edificio con il raddoppio del corpo di fabbrica verso il cortile eco il suo innalzamento di un piano, ma che di dotarlo di un giardino più ampio di quello allora esistente ed a questo scopo predispose l’acquisizione di tutte quelle proprietà che si trovavano nell’area compresa tra il citato muro di contenimento e quello della cinta medievale del paese.
Alla realizzazione di questo grandioso progetto si interessò l’architetto torinese Filippo Castelli, come risulta alla ricca documentazione d’archivio conservata. Nella prima metà dell’Ottocento i beni calusiesi dei Valperga di Masino passarono per successione ereditaria ai conti Costa della Trinità ed ai marchesi Alfieri di Sostegno.
Nel 1869 la proprietà del palazzo e dell’annesso giardino fu venduta all’ing. Pietro Spurgazzi, affermato ispettore del Genio Civile ed esperto nelle costruzioni ferroviarie.
Si ricorda che questi aveva contribuito, con una decisiva perizia tecnica, a far modificare il primitivo tracciato della Ferrovia Chivasso-Ivrea che prevedeva l’attraversamento di Mazzè con altro attraverso Caluso.
Anche lo Spurgazzi fece eseguire in questo suo palazzo calusiese una serie di lavori di ristrutturazione per adattarlo alle nuove esigenze.
Successivamente, nel 1951, il Comune di Caluso lo acquistò dagli eredi per destinarlo ad uso scolastico. Negli anni Ottanta fu sottoposto ad un accurato restauro.
Dal 1989 è la prestigiosa sede degli uffici comunali e dal 2005 è altresì sede dell’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino.

Curiosità

Nel settembre del 1847 vi soggiornarono, con le rispettive famiglie, sir Ralph Abercromby, ambasciatore di Gran Bretagna presso il Re di Sardegna e suo suocero, lord Gilbert Elliot Minto, in missione speciale in Italia. La comunità calusiese festeggiò calorosamente gli illustri ospiti.
L’avvenimento fu riportato con un certo risalto da il Mondo Illustrato, uno dei più importanti settimanali di attualità di allora.
Accanto al Palazzo venne costruito anche uno splendido parco.

Modalità di accesso

Accesso libero e/o su prenotazione

Indirizzo

Piazza Valperga, 2 - 10014 Caluso (TO)

Contatti

Ultimo aggiornamento: 02/01/2025, 12:08

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